Stregati dal Giappone

Partendo da Nagoya, occorrono circa tre ore per giungere a Takayama. Il viaggio consiste in un vero e proprio tuffo nella natura, con foreste e corsi d'acqua che zampillano tra le roccie.

Io ho avuto la fortuna di poterci arrivare in auto assieme al mio ragazzo, Toshiyasu, che mi ha fornito molte delle informazioni qui riportate, così da poter sostare in una delle tavole calde o dei chioschetti che si trovano lungo la strada per godere appieno del paesaggio e acquistare i Mitarashi Dango, le famose palline di farina di riso, che a quanto pare costituiscono uno dei piatti forti della zona (consiglio per le ragazze: se avete paura dei ragni diffidate dei bagni all'aperto -.-).



La particolarità che subito salta all'occhio di questa città è il suo fascino tradizionale : sono state conservate in maniera eccellente le abitazioni antiche, molte delle quali trasformate in musei, negozi di souvenir, locande, caffè.

Passeggiando per le strade della città vecchia (il quartiere Sanmachi-suji (三碼次數及)) si ha l'impressione di fare un tuffo nel passato e non è raro trovare qualche antico cimelio (come per esempio l'autentico abito di un ninja!) che fa capolino da una delle tante vetrine.

Nei negozi, tra le kokeshi e le finissime porcellane (e tra i fiumi infiniti di ciondoli per cellulare) scorgo delle strane bamboline senza volto, prevalentemente nelle tonalità del rosso e del nero. In realtà scopro che si tratta degli amuleti Sarubobo (さるぼぼ, saru=scimmia, bobo=infante), destinati originariamente ai bambini e adesso venduti come souvenir e portafortuna.




Pochi passi e si giunge a un'imponente costruzione: il palazzo storico del governo (Takayama Jinya (高山陣屋 )), unico palazzo governativo rimasto dello shogunato Tokugawa.

Qui una serie di frecce strategicamente disposte indicano un percorso che si snoda tra vecchie stanze, alcune delle quali complete di accessori (tra cui una cucina e i "servizi"), cortili che si affacciano su eleganti giardini e persino una pittoresca sala delle torture!


Per commentare:
 
In collaborazione con
Cristina Todisco è diplomata presso l'istituto d'arte, e ha esperienza di otto anni nel settore grafico, avendo realizzato ritratti, disegni, oggettistica e bigiotteria, nonchè realizzazioni grafiche computerizzate di vario tipo.

Toshiyasu Yamada è originario del Giappone, e offre una testimonianza di prima mano sul paese del Sol Levante.
Condividi con gli amici!