Il primo brevetto Giapponese

15-08-2012, 11:30
Il primo brevetto giapponese riguarda l'invenzione della vernice antiruggine. Datato 14 agosto 1885, fu consegnato a Zuisho Hotta per tutelare la sua invenzione, al tempo particolarmente utile, che rivestiva la carena delle navi militari che lottavano per la conquista dell'Oriente.

Gli ingredienti principali? Gommalacca, sali minerali solidi e timolo, un solido cristallino incolore che oggi viene usato come disinfettante del cavo orale o come componente delle paste dentifricie.

Questo primo brevetto è stato il risultato del clima frenetico e dell'ossessione della produzione caratteristici dell'era Meiji, la grande rivoluzione culturale che investì il Giappone nel 1868. Fino ad allora, infatti, l'Impero del Sol Levante non vedeva di buon occhio le innovazioni tecnologiche: basti pensare che gli shogun Tokugawa, al potere prima della rivoluzione, emanarono nel 1721 il cosiddetto "Divieto delle Novità", una legge che bandiva qualsiasi nuova invenzione o sperimentazione.

Anche in Giappone vige il principio "first to file": il brevetto è concesso a chi per primo deposita la domanda ufficiale relativa a un'invenzione, indipendentemente dal fatto che qualcuno sia in grado di dimostrarne la paternità antecedente. Quindi Hotta è, al tempo stesso, il primo ad aver ufficialmente inventato questa vernice.

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