Il codice etico dei samurai

07-05-2012, 07:30
L'Hagakure è una delle opere letterarie più significative tramandateci dal Giappone, pubblicata nel 1906 ma composta ben due secoli prima. Il titolo completo (Hagakure kikigaki) significa "annotazioni su cose udite all'ombra delle foglie", e l'opera trasmette l'antica saggezza dei samurai sotto forma di brevi aforismi.

Da queste brevi massime emerge lo spirito del bushido, con la differenza di rivolgersi al samurai solitario (detto ronin) che può venire a trovarsi, per una serie di vicissitudini che non dipendono dalla sua volontà, senza un signore da servire.

L'autore, Yamamoto Tsunetomo, fu al servizio del daimyo del feudo di Saga in un'epoca di pace e di inizio della decadenza dei samurai, e quando il signore morì, Yamamoto divenne monaco buddista e si ritirò in monastero.

Qui compose quest'opera, che si incentra sullo spirito e il codice di condotta del samurai. Il tema principale del testo è l'eliminazione dell'io, e tramanda i valori del coraggio, della lealtà e dell'onore, insieme al rispetto, alla compassione e alla ricerca della perfezione. Il testo contiene una raccolta di principi morali e di consigli pratici, norme comportamentali, notizie storiche ed episodi esemplari di valore, che costituiscono il nucleo del bushido, cioè di quell'insieme di principi che costituì per secoli l'etica di tutto il popolo giapponese.

In Italia è edito col titolo La via del samurai.

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